Depressione

 

La Depressione detta anche melanconia ,è caratterizzata da un’alterazione del tono dell’umore verso forme di tristezza profonda, riduzione dell’autostima, assunzione di atteggiamenti  apatici, sensazioni di stanchezza fisica ed emotiva, mancanza di voglia di vivere, diminuzione dell’interesse sessuale, disturbi del sonno, inappetenza, dimagrimento rapido, o appetito eccessivo e conseguente aumento di peso e nelle forme cliniche più gravi si possono riscontrare idee suicidarie e desiderio di morte.

La depressione può essere endogena e quindi, come vuole l’aggettivo nasce dal di dentro senza rinviare a cause esterne, o reattiva , rinviabile a cause riconoscibili o dimostrabili ( fine di una relazione, lutto,perdita del lavoro ecc.).

La persona depressa può scoppiare in lacrime senza alcun apparente motivo, è pessimista riguardo a sé e al mondo,perde interesse per ciò che succede intorno a lei, e non ricava alcuna soddisfazione da attività che prima trovava piacevoli. Ha difficoltà a prendere decisioni o a mettere in atto quelle prese.

Ci sono persone depresse che non manifestano i sintomi classici e facilmente identificabili ma che esprimono il loro stato depressivo attraverso comportamenti disfunzionali come l’uso di alcool e di droghe.

Negli ultimi trent’anni le numerose ricerche hanno portato allo sviluppo di molteplici procedure terapeutiche, migliori in termini di efficacia e applicabilità rispetto al passato.

Le più recenti ricerche pongono in evidenza che l’individuo depresso tende a interpretare molte situazioni in modo inesatto e che il suo modo di pensare influenza il suo umore. In breve, chi è depresso sperimenta quelle sensazioni di disagio perché è vittima dei suoi pensieri negativi che provocano una riduzione del tono positivo dell’umore.

Si è visto, in base all’esperienza di numerosi psicologi ed esperti del settore che il vortice di pensieri negativi in cui trova ad essersi risucchiata la persona che soffre di depressione, si sviluppa da un’interpretazione disfunzionale degli eventi e quindi una valutazione distorta di ciò che accade.

Tali pensieri  hanno la caratteristica di non basarsi su fatti reali e portano la persona a sentirsi triste anche quando non c’è una ragione reale ma si tratta di supposizioni. I pensieri negativi assumono così un ruolo dominante e invalidante nella vita di una persona che soffre di depressione.

Per comprendere meglio come avviene questa cattiva interpretazione della realtà nel soggetto depresso riporto un esempio. Supponiamo che una certa persona abbia appuntamento con un’amica per una passeggiata al parco e supponiamo che quest’amica telefoni e disdica l’appuntamento. Quando la risposta  all’evento è funzionale, ci si rattrista un po’ ma poi si rimpiazza quell’appuntamento con qualcos’altro. In coloro che soffrono di depressione le cose vanno un po’ diversamente. Nel soggetto depresso si sviluppa un’interpretazione erronea dell’appuntamento saltato; potrebbe interpretare l’atteggiamento dell’amica come un rifiuto, provare sensazioni di inadeguatezza, tristezza e da lì una serie di pensieri ed emozioni negative che esasperano ulteriormente  lo stato che si attraversa.

Comprendere i meccanismi di pensiero che sono alla base della depressione può essere molto utile per iniziare un percorso di “risalita”. Uscire fuori dalla depressione è possibile! E con l’aiuto di un esperto possiamo diventare abili nel riconoscere i pensieri negativi che sono alla base del nostro stato depressivo e a cui spesso non facciamo caso in quanto automatici e subdoli. Riconoscendoli diventiamo capaci di gestirli e di toglierli tutto quell’alone di razionalità con cui si presentano a noi e che ci fa convincere che essi siano reali. Un percorso di sostegno psicologico e crescita personale ci aiuta a ritornare a quel grado di consapevolezza e padronanza di noi stessi  che ci rende in grado di togliere al pensiero negativo tutto quel potere che si è preso a nostra “insaputa”.

Ricomincia da te stesso e troverai una nuova energia e una nuova vitalità!

 

 

Dott.ssa Valentina Romeo