dieta ricca di fibre

 

La fibra è la parte degli alimenti vegetali resistente all’azione degli enzimi digestivi umani.
A tutt’oggi non esiste una definizione di fibra alimentare che trovi d’accordo nutrizionisti, chimici e tecnologi alimentari, in quanto a seconda del criterio impiegato per “classificarle” (caratteristiche nutrizionali, proprietà chimiche, chimico-fisiche, tecnologiche ecc.), alcuni componenti possono venire o meno inclusi nel “concetto di fibra”. Il termine fibra alimentare è stato usato per la prima volta da Hipsley (1953) per identificare la frazione alimentare non digeribile dagli enzimi umani.
Nel 2001 l’American Association of Cereal Chemistry (AACC, 2001) ha pubblicato la seguente definizione, che risulta essere la più recente e probabilmente anche la più autorevole: “la fibra alimentare comprende la parte edibile dei vegetali o gli analoghi dei carboidrati che resistono alla digestione e all’assorbimento nell’intestino tenue, e che vengono fermentati completamente o parzialmente nel grosso intestino. La fibra alimentare comprende polisaccaridi, oligosaccaridi, lignina e sostanze vegetali associate. Promuove effetti fisiologici positivi come l’effetto lassativo e/o la riduzione dei livelli ematici di colesterolo, e/o la modulazione della glicemia”.

Il concetto ovviamente è che si deve assumere la giusta quantità di fibra, così da prevenire ed evitare complicanze patologiche come tumori, e in modo da coadiuvare una corretto stato di salute.

Le risposte fisiologiche all’assunzione di fibra alimentare sono molteplici, e comprendono: la riduzione del colesterolo totale ed LDL e il miglioramento delle funzioni cardiovascolari; il miglioramento della risposta insulinica, il miglioramento del transito colico, la modulazione della risposta immunitaria, la regolazione del peso corporeo e l’aumento dell’assorbimento di calcio e magnesio.
Il ruolo della fibra nella prevenzione delle malattie è di primo piano, poiché essa riduce il rischio di malattie cardiovascolari, previene l’insorgenza del diabete di tipo II nei soggetti a rischio, previene il cancro del colon-retto, riduce il rischio di sviluppare malattia diverticolare.
Fra gli effetti avversi della fibra dietetica si annoverano distensione addominale, flatulenza, crampi addominali, diarrea ed ostruzione intestinale (solo se assunta con liquido insufficiente in persone con alterata motilità gastrointestinale).

 

 

Prof. Gabriele Rapone